Sostenere la transizione digitale dell’economia sociale, messa a dura prova dalla pandemia di due anni.
A tal fine Fondazione Cariplo e Fondazione Compagnia di San Paolo uniscono le forze con un bando di 1,8 milioni di euro. Questo per promuovere strategie e processi di transizione digitale e consolidare la cultura e le competenze dell’innovazione digitale nelle organizzazioni private non profit che operano in Liguria, Lombardia, Piemonte e Valle d’Aosta.
Dalla prima fase dell’emergenza Covid, la spinta alla risposta agli shock ha aumentato l’utilizzo degli strumenti digitali anche da parte degli enti del terzo settore. Si è trattato di un’accelerazione in parte “indotta” verso il digitale, per la necessità di adeguarsi rapidamente, di mettere in atto processi legati al digitale e alle nuove tecnologie, di adottare strumenti di formazione e di lavoro a distanza, di convertire i modelli di servizio per continuare a soddisfare le esigenze di individui e comunità. Ora si tratta di supportare le organizzazioni del terzo settore in un approccio di innovazione più ponderato basato su un piano strategico.
La voglia di sviluppo
“La trasformazione digitale è una sfida cruciale per lo sviluppo e il PNRR è un’occasione fondamentale per colmare il gap del nostro Paese – spiega Sergio Urbani, direttore generale Fondazione Cariplo – Il problema riguarda anche gli enti non profit, asse portante per la tenuta delle nostre comunità, che Fondazione Cariplo sostiene con programmi dedicati per irrobustire le competenze di chi vi opera e le infrastrutture a loro disposizione.”
“Ma il problema della povertà digitale – continua – riguarda anche larga parte della popolazione, soprattutto i bambini e i ragazzi che vivono in famiglie a rischio di esclusione da circuiti legati alle nuove competenze anche per la mancanza di dotazioni tecnologiche adeguate. Significherebbe tagliar fuori questi ragazzi dalle opportunità date dal digitale, a differenza di altri coetanei. Su questo fronte si è concentrato un grande impegno negli ultimi due anni».
Il bando
“Evoluzioni. La transizione digitale nell’economia sociale “sosterrà quindi strategie e processi di innovazione basati sulla necessità di ripensare i modelli organizzativi e di erogazione dei servizi, considerando la tecnologia e il digitale come fattori abilitanti.
Quattro assi ritenuti strategici per il bando:
1. La trasformazione digitale, per l’attuazione di soluzioni digitali che promuovono una gestione più efficiente dei processi organizzativi interni;
2. La progettazione centrata sull’uomo, per l’adozione di strumenti digitali volti a integrare i servizi e ad aumentare l’impatto sui destinatari finali;
3. L’organizzazione data-driven, a supporto dei dati catena dalla sua creazione all’interoperabilità delle banche dati, promuovere un maggiore processo decisionale e consapevolezza strategica nelle organizzazioni;
4. Marketing, “Vogliamo sostenere la crescita dell’economia sociale e dell’ecosistema dell’innovazione per il bene comune. Verso un paradigma di sviluppo economico che integri la riduzione delle disuguaglianze tra le sue finalità costitutive. Coerente con gli obiettivi del Piano d’azione dell’economia sociale lanciato dalla Commissione Europea lo scorso dicembre.” Aggiunge Alberto Anfossi, Segretario Generale della Fondazione Compagnia di San Paolo.
Il bando è stato strutturato per fasi, così da consentire progressività nell’analisi e costruzione di piani di innovazione digitale e la selezione, quindi, di veri e propri “progetti pilota” che possano diventare un riferimento per i territori e le comunità in cui verranno sviluppati.
La fase istruttoria prevede l’invio entro il 22 aprile di una manifestazione di interesse da parte dei soggetti interessati a partecipare, al fine di selezionare quelli con i profili più coerenti e in grado di beneficiare maggiormente delle attività delle fasi successive.
Le fondazioni beneficeranno dell’assistenza tecnico-scientifica della Fondazione Links, dell’Intesa Sanpaolo Innovation Center e della fabbrica Cariplo per tutto il corso.