I dati emersi dal terzo report di monitoraggio realizzato da Anitec-Assinform e Infocamere, evidenziano la crescita di Start up e Pmi del settore ICT. Con un +22,6% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
L’indagine vede la collaborazione di Anitec-Assinform, (associazione di Confindustria che raggruppa le principali aziende dell’ Ict), e Infocamere, (società delle Camere di Commercio italiane per l’innovazione digitale).
Nel corso del 2021 le nuove registrazioni di startup e Pmi innovative Ict sono state 2.579 (+28,6% rispetto alle 2.006 nel 2021), ovvero 2.321 nuove startup innovative e 258 nuove Pmi innovative. Questo tasso di crescita è superiore di più di 10 punti alla dinamica complessiva delle nuove registrazioni in tutti i settori, raddoppiando la differenza positiva di quasi 5 punti percentuali nel 2020.
Le start up innovative sono per lo più micro imprese. Più di due su tre hanno fino a 4 addetti, 8 su 10 hanno un capitale proprio inferiore a 50mila euro e una su due ha valore della produzione inferiore a 100mila euro. Quasi una su 5 (per l’esattezza il 19,4%) sono imprese fondate da under-35, mentre risultano ancora più sottorappresentate le imprese femminili con una quota del 10,7%.
Il trend di crescita si concentra al Nord
La tendenza viene riconfermata. La Lombardia ha la maggiore concentrazione con il 29,7%, seguita da Lazio con il 13,8% e Campania con l’8,1%. Stabile o in diminuzione le quote di Emilia-Romagna (7,1%) Veneto (6,8%) e Piemonte (5,5%). In aumento le quote di Puglia (4,7%) e Toscana (4,6%).
Per quanto riguarda la presenza di start up innovativa nelle Regioni italiane, la Lombardia, che ospita oltre un quarto di tutte le startup innovative italiane (26,60%) ma ancora più S&PMII ICT con una quota del 29,7%. Seguono Valle d’Aosta (64%) e Basilicata (62,6%), Trentino-Alto Adige (60,1%) e Friuli-Venezia Giulia (59,1%). Molto meno diffusa la presenza di S&PMII tra le nuove aziende ICT in Umbria e Veneto (44,5%) e Sicilia 23,3%. Rimane preoccupante la carenza di S&PMII ICT al Sud.
In base al report le tecnologie motore di innovazione sono Blockchain (+ 52%) e Cybersecurity e cripto (+35,1%).
Seguono soluzioni digitali (+34,3%), Artificial Intelligence e Machine Learning (+26,4%), e-commerce (+29,1%), mobile app (+24,5%) . Leggermente inferiori alla media complessiva, ma sempre con tassi a doppia cifra, le dinamiche delle registrazioni delle imprese attive in ambito automation (+20,8%), cloud (+20,4%), big data e data science (+16,9%) e social science (+14,5%).
Maria Antonietta Ferraro