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Transizione digitale: l’UE chiede di espandere gli investimenti

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La Commissione UE raccomanda all’Italia di “espandere gli investimenti pubblici per la transizione verde e digitale e per la sicurezza energetica”.

Nel pacchetto primaverile del semestre europeo con gli orientamenti fiscali per l’Ue e per i suoi Stati membri si legge – “La natura specifica dello shock macroeconomico impartito dall’invasione russa dell’Ucraina, nonché le sue implicazioni a lungo termine per le esigenze di sicurezza energetica dell’Ue, richiedono un’attenta progettazione della politica fiscale nel 2023. La politica fiscale dovrebbe espandere gli investimenti pubblici per la transizione verde e digitale e la sicurezza energetica. L’attuazione completa e tempestiva dei PNRR è fondamentale per raggiungere livelli più elevati di investimento”.

Gli investimenti digitali in Italia

Il governo italiano, con uno stanziamento totale di 49,86 miliardi di euro (Missione 1 del PNRR),punta a rilanciare la competitività e la produttività del Paese, agendo su alcuni temi-chiave del sistema economico, intervenendo sulla connettività di cittadini, imprese e PA, adeguando il sistema produttivo e valorizzando il patrimonio culturale e turistico.

In merito alla missione PNRR ricordiamone gli ambiti di applicazione:

  • Digitalizzazione della PA, sono 7 gli investimenti e 3 le riforme per migliorare la digitalizzazione della Pubblica Amministrazione (PA). Gli investimenti sono diretti alla razionalizzazione e alla consolidazione delle infrastrutture digitali esistenti della PA, alla migrazione verso il cloud computing della stessa, in un’ottica di interoperabilità, efficientamento dei processi e dei servizi offerti al cittadino, e di rafforzamento delle difese dell’Italia contro i rischi derivanti dalla criminalità informatica.
  • Modernizzazione della PA,  sono 3 gli investimenti e 3 le riforme per la modernizzazione della PA. Deciso miglioramento in termini di efficienza e di efficacia dei processi tramite la digitalizzazione, il rafforzamento delle competenze (del capitale umano nelle amministrazioni) e una drastica semplificazione burocratica.
  • Innovazione organizzativa del sistema giudiziario, insieme alla riforma strutturale della Giustizia, compaiono alcuni interventi di supporto per aiutare a raggiungere l’obiettivo di abbattere la durata media dei processi civili di più del 40% e dei processi penali di circa il 10%.

Digitalizzazione nel sistema produttivo

Composto da 5 investimenti e una riforma. Con 30,57 miliardi di euro stanziati, l’obiettivo è di rafforzare e promuovere l’innovazione e la digitalizzazione del sistema produttivo.  Con significativi interventi trasversali ai settori economici come l’incentivo degli investimenti in tecnologia (Transizione 4.0), ricerca e sviluppo e l’avvio della riforma del sistema di proprietà industriale. Settori ad alto contenuto tecnologico, misure a supporto dei processi di internazionalizzazione per le PMI e per la competitività delle filiere industriali. Infine, include importanti investimenti per garantire la copertura di tutto il territorio con reti a banda ultra-larga. 

Turismo 4.0

La misura si compone di 3 investimenti ed una riforma. Punta al miglioramento delle strutture turistico-ricettive e dei servizi turistici. Riqualificando e migliorando gli standard di offerta, con il duplice obiettivo di innalzare la capacità competitiva delle imprese e di promuovere un’offerta turistica basata su sostenibilità ambientale, innovazione e digitalizzazione dei servizi.

Maria Antonietta Ferraro