La digitalizzazione corre veloce di questi tempi, e l’Italia sta al passo.
Sempre più comuni stanno adottando una politica di digitalizzazione della Pubblica Amministrazione. Stando agli ultimi dati la Sicilia è la regione con la più alta percentuale di digitalizzazione dei comuni. La Calabria ha avviato un percorso digitale importante, con portali interattivi e agevolazione per i cittadini.
Agenda Digitale Sicilia
Dal 2018 ad oggi grazie all’Agenda Digitale Sicilia approvata dall’Assessorato all’Economia, c’è stata una notevole accelerazione digitale. Le iniziative finanziate dall’Assessorato all’Economia infatti, vedono un incremento del 93%. Un risultato straordinario che ha permesso di raggiungere e sorpassare gli obiettivi prefissati.
“È una delle tante azioni avviate già nelle prime settimane di governo, frutto del buon impiego dei fondi comunitari, che adesso diventa realtà: per connettività a banda larga siamo tra le regioni europee più sviluppate e in Italia quella con la percentuale più elevata. Una misura apparentemente invisibile che consente però un miglioramento evidente in favore di tutti. Oggi, sul piano della transizione digitale, possiamo guardare al futuro con maggiore ottimismo ed ambizione“, commenta Nello Musumeci, presidente della regione.
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Digitalizzazione in Calabria
Ben due i comuni calabresi che hanno intrapreso il percorso di digitalizzazione della PA. Il comune di Maida, grazie al suo GEO Portale, permette di avere una mappa digitale della cartografia del territorio. Sviluppato con tecnologie Open Source questo strumento è pensato per chi abita e lavora sul territorio, per tecnici, cittadini e addetti ai lavori, interessati a migliorare la conoscenza della città o la capacità di progettare interventi adeguati al contesto urbano.
Mentre il comune di Vibo Valentia mira ad azioni concrete per favorire una transizione tecnologica green. Le attività previste dal Piano Ministeriale Transizione 4.0 e la messa in campo del “Bando voucher digitali l4.0 – Anno 2022” sono volte alla promozione dell’utilizzo di servizi o soluzioni focalizzati sulle nuove competenze e tecnologie digitali.
“Interconnessione, dinamicità, immediatezza – dice il Commissario dell’Ente Sebastiano Caffo – sono modalità operative oramai ineludibili per essere concorrenziali in mercati sempre più esigenti e selettivi. Oggi palesemente contestualizzati in scenari altamente critici sul piano interno e fortemente volubili a livello globale. Una sfida, un processo di transizione a cui oggi sono chiamate non solo le imprese ma anche settori interconnessi come quello della Pubblica Amministrazione, della scuola, dell’alta formazione, della specializzazione professionale che devono essere pronti a sostenere il cambiamento e, soprattutto ad esserne parte. In questa logica si inquadra il nostro intervento di concessione di contributi a fondo perduto alle imprese per favorirne lo sviluppo digitale e, contestualmente, favorire la transizione tecnologica del sistema produttivo locale”.
Mattia Cianci