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Cybersecurity, il nuovo contratto Consip

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Nuovo contratto Consip destinato alla transizione digitale della PA. Il tema è la Cybersecurity, con un lotto dal valore di 117 milioni di euro.

L’attivazione del lotto 2 dell’Accordo quadro “Servizi di sicurezza da remoto”, dal valore di 117 milioni di euro, mette a disposizione servizi di “compliance e controllo”. Con l’obiettivo di identificare lo stato della sicurezza del sistema informativo e definire la strategia di cybersecurity.

Gli obiettivi del contratto Consip

Il progetto si basa sugli obiettivi PNRR, in merito alla missione sulla digitalizzazione della PA. Nello specifico il contratto mette a disposizione servizi di Security Strategy, che consentono la definizione delle scelte strategiche in merito alla sicurezza e IT Security.

Altro punto centrale è la Vulnerability Assessment, per arrivare allo sviluppo di un processo volto a identificare e classificare i rischi e le vulnerabilità, del sistema informativo. A questo si aggiunge il testing del codice, con l’identificazione delle vulnerabilità software nella fase iniziale del ciclo di vita, in modo da poterle eliminare prima della distribuzione. Di fondamentale importanza risulta essere il supporto all’analisi e gestione degli incidenti, con attività di analisi degli incidenti e di divulgazione delle informazioni in caso di emergenza.

A concludere il pacchetto ci sono il penetration testing, per sfruttare le vulnerabilità rilevate al fine di determinare il grado di sicurezza del sistema informativo, e la compliance, con l’analisi di conformità del sistema informativo a norme, regole, standard o policy.

L’accordo quadro ha come aggiudicatario la rete temporanea di imprese composta da Deloitte Risk AdvisoryEy Advisory e Tele-co per le amministrazioni locali. Il valore del contratto è di 200mila euro.

Mentre la rete temporanea di imprese composta da Intellera Consulting, Capgemini Italia, HspiTeleconsys è relativa alle amministrazioni centrali, con un valore di contratto da 800mila euro.

Maria Antonietta Ferraro