Data Act e IA, il punto della situazione nel corso del Consiglio dei ministri delle Telecomunicazioni europei.
Per quanto riguarda la proposta di legge sull’intelligenza artificiale, il Consiglio ha approvato una relazione sullo stato di avanzamento dei lavori presentata dalla presidenza. Il progetto di regolamento presentato dalla Commissione europea nell’aprile 2021 è un elemento chiave della politica dell’Ue. Con la missione di promuovere lo sviluppo e l’adozione di un’intelligenza artificiale affidabile, che rispetti i diritti fondamentali.
Le missioni della proposta di legge sull’IA
I ministri hanno sostenuto, unanimemente, i seguenti obiettivi posti dal quadro legislativo. Garanzie in merito a;
- Sistemi immessi sul mercato dell’Ue e utilizzati nell’Unione europea, anche da fornitori di paesi terzi. In modo che rispettino i valori dell’Unione europea e le leggi vigenti in materia di diritti fondamentali;
- Certezza del diritto per facilitare gli investimenti e l’innovazione;
- Implementazione della governance ed effettiva applicazione della normativa vigente in materia di diritti fondamentali e requisiti di sicurezza applicabili ai sistemi.
Identità digitale europea
Il Consiglio ha sostenuto anche i principi alla base della creazione di un’identità digitale europea, proposta dalla Commissione. Il nuovo quadro proposto modificherà il regolamento del 2014 sull’identificazione elettronica e sui servizi per le transazioni elettroniche nel mercato interno (regolamento eIDAS), che aveva gettato le basi per un sistema per l’accesso sicuro ai servizi e l’esecuzione di transazioni online e transfrontaliere nell’Ue.
La nuova proposta vuole garantire un accesso universale per le persone e le imprese. Identificazione e autenticazione elettroniche sicure e affidabili. Attraverso un portafoglio europeo di identità digitale. Questo portafoglio dovrebbe essere riconosciuto dal settore pubblico dell’Ue e dai fornitori di servizi privati che richiedono un’autenticazione forte degli utenti e dalle grandi piattaforme online. Non bisogna, infine, trascurare la sicurezza e la privacy dell’utente. Attraverso la protezione dei dati e la condivisione degli stessi solo se strettamente necessari al servizio richiesto.
Data Act
Il Consiglio ha fatto il punto sui progressi compiuti nella proposta di regolamento relativo a norme armonizzate in materia di accesso equo ai dati e di loro uso.
Gli obiettivi principali di tale proposta sono garantire l’equità nella ripartizione del valore dei dati tra gli attori dell’economia dei dati e promuovere l’accesso ai dati e il loro utilizzo. Si tratta di un atto legislativo orizzontale che dovrebbe presto essere integrato da una legislazione complementare per settori specifici.
Maria Antonietta Ferraro