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Blockchain: gli sviluppi futuri

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In Italia la tecnologia blockchain è stata, fin dagli albori, strettamente correlata alle criptovalute, vediamone ad oggi gli ambiti di applicazione e gli sviluppi futuri  che si prospettano.

Gli ambiti “classici” all’interno dei quali esistono reti di blockchain sono le banche con il 48% dei progetti, le pubbliche amministrazioni e gli operatori logistici, dove la blockchain viene impiegata principalmente per la  gestione dei pagamenti, dei documenti e per la tracciabilità della filiera. Anche le compagnie assicurative risultano avvantaggiate dall’utilizzo di queste reti, riconoscendone i vantaggi in termini di semplificazione delle procedure di gestione sinistri, accelerazione dei pagamenti e anche per il risk management.

Risulta evidente come le blockchain possano essere impiegate in ogni ambito e settore pubblico e privato, in quanto rappresentano una vera e propria ristrutturazione dei processi di organizzazione e controllo dei dati all’interno di qualsiasi sistema di mercato. E’ infatti emersa, da un’analisi dell’ EPRS (Servizio Ricerca del Parlamento europeo), la potenzialità della blockchain all’interno di innovativi ambiti di applicazione:

  • Gestione dei diritti digitali: La tecnologia blockchain può essere utilizzata per gestire i diritti dei consumatori associati ai prodotti
    digitali. Nella maggior parte dei casi, si tratterà di opere riprodotte in serie, l’equivalente digitale di CD, DVD e libri, vendute in molte copie dagli artisti originali. È tuttavia pertinente anche per il settore emergente delle opere d’arte digitali uniche, ovvero l’equivalente digitale, ad esempio, di un dipinto. In questo caso, l’acquirente sta acquistando i diritti esclusivi sull’opera originale stessa. La blockchain potrebbe proteggere i consumatori e i creatori di opere digitali di tutti i tipi registrando l’avvicendarsi cronologico della proprietà di un bene digitale e, magari, addirittura applicando diritti digitali. La tecnologia blockchain potrebbe essere riuscita ad avere un impatto reale sul settore musicale e artistico, con opportunità più immediate per quelli che ne avranno colto per primi le potenzialità.
  • Implementazione del sistema di brevetti: L’applicazione della tecnologia blockchain al sistema dei brevetti potrebbe ridurre le inefficienze nel registrare e stabilire la data/l’ora delle registrazioni in modo efficiente, magari in diversi sistemi dei brevetti nazionali. I servizi “proof of existence” basati sulla blockchain potrebbero essere offerti come prima fase della procedura di deposito di una domanda di brevetto. A partire da questo punto, la procedura potrebbe essere semplificata e protetta, rendendo le varie fasi più trasparenti per il richiedente e riducendo al tempo stesso la possibilità di alterazioni. Va tuttavia chiarito che la “proof of existence” mediante una blockchain non può essere interpretata come equivalente alla tutela brevettuale. Per essere accettate come mezzo legittimo di registrazione, le “proof of existence” fornite da terze parti  devono essere necessariamente riconosciute come tali dagli organismi preposti all’applicazione della legge.
  • Voto elettronico: Il voto elettronico abilitato alla blockchain permetterebbe agli elettori di eseguire le attività di registrazione, gestione, conteggio e controllo, ora adibiti ad un’autorità centrale, personalmente. Consentendo di conservare una copia del record di voto, il quale non potrebbe essere modificato. Non è possibile aggiungere un voto illegittimo poiché gli altri elettori sarebbero in grado di rilevarne la non compatibilità con le regole. Il BEV  ((Blockchain-enabled e-voting) sottrarrebbe potere e fiducia agli attori centrali, quali le autorità elettorali, e promuoverebbe lo sviluppo di un consenso della comunità in grado di avvalersi della tecnologia. Procedendo in questo senso, le organizzazioni dovrebbero rispettare il diritto dell’UE in materia di riservatezza e protezione dei dati nel rispetto dei principi costituzionali della legislazione elettorale.
  • Supporto ai servizi pubblici: Le applicazioni più immediate della tecnologia blockchain nelle amministrazioni pubbliche sono nel campo della gestione della documentazione. Si prevede che la combinazione di marcatura temporale e firme digitali su blockchain accessibile offrirà vantaggi a tutti gli utenti, consentendo loro di condurre transazioni e creare dei record (ad es. per i registri catastali, i certificati di nascita e le licenze commerciali) riducendo la dipendenza da avvocati, notai, funzionari pubblici e altre terze parti. L’introduzione della tecnologia blockchain nelle pubbliche amministrazioni potrebbe portare a procedure interne ottimizzate, costi delle transazioni ridotti, interazioni più affidabili e scambi di dati con altre organizzazioni e strutture governative, oltre che a una maggiore protezione da errori e falsificazioni.
  • Organizzazioni autonome e decentralizzate: La blockchain può essere utilizzata per sviluppare strutture decentralizzate all’interno delle organizzazioni. Rimuovendo la gestione centralizzata, le DAO (decentralized autonomous organization) potrebbero eliminare gli errori e la corruzione introdotti dalla componente umana. La fiducia si sposterà dalla classica reputazione alle reti tecno-sociali (come nei contratti e nelle valute abilitati alla blockchain). Questo potrebbe portare a nuove forme di azione collettiva democratica, trasformando gli approcci di governance dall’alto verso il basso.

In conclusione, le reti di blockchain analizzate secondo questa prospettiva rappresentano un processo che si muove verso la transizione digitale, fondamentale da cogliere per qualsiasi organizzazione, nell’ottica di una crescita economica e sociale all’interno del proprio mercato di riferimento.

Maria Antonietta Ferraro