Come ogni anno gli eventi di eSport nel mondo sono in crescita costante
Se si considera uno degli ultimi eventi eSport ossia la finale della 2021 World Championship del famoso videogame League of Legends, che ha raggiunto più di 100 milioni di persone in tutto il mondo (coadiuvato anche da una ottima sponsorizzazione tramite una serie del mondo del videogame su Netflix “Arcane”), si può evincere che ormai eventi come Le Olimpiadi, che mai come quest’anno sono state seguite a livello mondiale, hanno praticamente gli stessi numeri.
E parlando delle Olimpiadi di quest’anno, quando le varie nazioni hanno sfilato durante la parata di benvenuto, le musiche che hanno fatto da tappeto all’evento introduttivo provenivano tutte da famosissimi videogame prodotti dalle varie aziende Giapponesi, sintomo che qualcosa sta cambiando.
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È dal 2015 che il settore sta crescendo ad un ritmo spaventoso, con circa un +40% annuo di spettatori. Nel 2022 si conta di chiudere con un totale di circa 504 milioni di persone raggiunte da eventi professionali negli ambiti degli eSports. Un’altra manifestazione che ha raccolt moltissime visualizzazioni quotidiane su Twitch.tv, la più famosa ed utilizzata piattaforma di streaming del mondo, è il 2021 FIDE Chess World Championship dove i granmaestri degli scacchi si sono sfidati dal 24 novembre a Dubai per il titolo di campione del mondo.
Chi avrebbe mai detto che nel 2021, uno dei giochi più antichi del mondo, riacquistasse di colpo tutto questo interesse? Tutto questo è solo grazie alla digitalizzazione del gioco, rendendo questo meraviglioso sport accessibile a chiunque stando comodamente seduti nella propria camera mentre si sfida qualcuno dall’altro capo del mondo con un semplice click.
Ma cosa sono gli eSports?
In poche parole, gli eSport sono videogiochi che vengono giocati in un ambiente competitivo altamente organizzato. Questi videogame possono variare dalle popolari arene di battaglia multiplayer online (MOBA) orientate alla squadra, agli sparatutto in prima persona per giocatore singolo, ai battle royale di sopravvivenza, alle ricostruzioni virtuali di sport fisici (FIFA, NBA, MADDEN).
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Gli eSport hanno diversi elementi importanti che li distinguono dagli sport tradizionali: il ruolo degli editori e degli sviluppatori di giochi, la minaccia di diventare obsoleti e la distribuzione e l’accesso al gioco.
Esistono due tipi di sviluppatori di eSport. Innanzitutto, ci sono sviluppatori “Hands Off” come Microsoft e Nintendo, che scelgono di astenersi dall’organizzare eventi di eSport o i rispettivi titoli. Questo consente invece alla community di organizzare competizioni e tornei purché cerchino l’approvazione dello sviluppatore. E ci sono gli sviluppatori “Hands On” come Riot Games, Activision Blizzard e Valve Corporation, che organizzano attivamente la scena professionale per i rispettivi videogame.
Dei due, i più popolari e in più rapidac crescita sono gli sviluppatori “Hands On“. Ciò significa che la società privata che detiene i soli diritti di proprietà intellettuale del videogame è anche l’unico ente che organizza la sua competizione professionale; in altre parole, i creatori del videogame hanno il controllo definitivo su come si debba competere.
Di Mattia Cianci