Il Ministro per l’innovazione tecnologica e la transizione digitale, Vittorio Colao, presenta il programma IDpay, ulteriore passo verso digitalizzazione e smaterializzazione .
“La battaglia per avere meno contanti e più cashless è una battaglia per digitalizzare il Paese ed aumentare la produttività e la competitività delle piccole imprese. […] Non c’è un vantaggio per il Paese dall’utilizzo del contate, ma c’è uno svantaggio”. E’ così che Colao descrive al forum ANSA la prossima piattaforma IDpay, relativa a pagamenti e servizi digitali.
La piattaforma, in programma per quest anno, avrà molteplici funzioni. In prima linea, IDpay permetterà ai cittadini di accedere, in maniera diretta, ai bonus e alle misure di sostegno nazionali e determinerà un’ulteriore svolta nel sistema dei pagamenti digitali, già in atto con PagoPA, futuro gestore della nuova piattaforma.
Risulta evidente come i goals che IDpay si propone di raggiungere si riallaccino alle aree tematiche del PNRR, passando dalla transizione digitale fino ad arrivare alla lotta all’evasione fiscale. Strumenti quali il cashback, Pago PA e la lotteria degli scontrini hanno già portato degli importanti risultati in termini di tracciabilità, in contrasto all’evasione.
A tal proposito, Castelli, vice ministra per l’Economia e Finanze afferma che questa serie di strumenti digitali “Ha fatto fare al Paese molti passi avanti. […] Da un punto di vista della finanza pubblica hanno aiutato molto i processi di recupero di alcune risorse”.
La digitalizzazione dei pagamenti in cifre
Alessandro Perego, Responsabile Scientifico degli Osservatori Digital Innovation del Politecnico di Milano, dichiara “Oltre alla pandemia, che ha cambiato le nostre priorità e il nostro modo di rapportarci con gli altri, così come quello di effettuare acquisti, nel corso di quest anno sono entrate in gioco anche alcune iniziative di incentivo del Governo, che hanno acceso i riflettori su queste tematiche e stanno portando – direttamente o indirettamente – sempre più persone a preferire i pagamenti elettronici. Molto probabilmente alcuni di questi nuovi comportamenti si dimostreranno strutturali e ci accompagneranno, in un modo o nell’altro, per diverso tempo”.
Parole che trovano conferma nei dati statistici elaborati dall’Osservatorio Innovative Payments della School of Management del Politecnico di Milano. Le statistiche evidenziano come i pagamenti digitali nel 2020 hanno interessato 5,2 miliardi di transazioni. Passando dal 29% al 33% del valore totale dei pagamenti in Italia, con 268 miliardi di euro (-0,7% rispetto al 2019). Aumentando quindi la penetrazione rispetto al contante, che rimane però ancora il mezzo di gran lunga più utilizzato.
Maria Antonietta Ferraro